Dopo colazione, è possibile visitare la bellissima città di Arequipa, e qualora lo si desiderasse, offrire il proprio contributo presso un orfanotrofio del posto nel tardo pomeriggio.
Arequipa è un capoluogo dell’era coloniale risalente al 1540, ma molto tempo prima era un insediamento inca. Gli edifici sono in gran parte realizzati in locale pietra bianca vulcanica (sillar) da cui deriva l’appellativo “Città Bianca”. L’elegante architettura coloniale, gli edifici in sillar e i tre grandi vulcani che la circondano le conferiscono il riconoscimento di città più bella del Perù.
Cosa vedere: Monastero di Santa Caterina da Siena (1579) – convento tuttora in funzione; Mansión del Fundador – residenza del XVII secolo un tempo appartenente al fondatore della città; Mulino di Sabandia (1621) – storico mulino ad acqua in un’atmosfera tranquilla e circondato da splendidi giardini; Monastero La Recoleta – museo ospitato in un edificio coloniale ricco di esposizioni di manufatti amazzonici, opere di arte religiosa e reperti storici ed etnici; Convento di Santa Teresa (1710) – convento e museo di arte religiosa e reperti storici; Mercato San Camilo – vivace mercato progettato da Gustave Eiffel (lo stesso della Tour Eiffel); Yanahuara – quartiere con numerosi scorci panoramici della città; Museo Santarios Andinos – suggestivo museo con allestimenti relativi a una mummia e alla cultura locale; Basilica Cattedrale di Arequipa (1656) – imponente cattedrale neoclassica; Plaza de Armas – piazza principale della città delimitata da edifici bianchi.
Go BIG nasce dall’idea di turismo responsabile e si impegna per produrre un impatto positivo sui luoghi visitati. Cerchiamo di dare ai viaggiatori l’opportunità di essere d’aiuto presentandoli alle organizzazioni locali nell’auspicio che vengano instaurati rapporti duraturi nel tempo attraverso la sponsorizzazione. In genere, possiamo aiutare i viaggiatori a fare la differenza in Perù attraverso il coinvolgimento diretto in un progetto di volontariato seppur di breve durata, la condivisione delle proprie conoscenze mediante un discorso, o la semplice osservazione del modo con cui le organizzazioni sostengono le comunità. Queste attività vengono programmate fuori dall’itinerario standard dei tour come ulteriori opportunità per i viaggiatori di impiegare il proprio tempo libero.





